ANNO 2008
10.12.08: incontro in APA Treviso la Direzione e la Presidenza dell'APA di Treviso, la Presidenza della Sez Suina del Veneto e dell'APA di Treviso, e il Vicepresidente della Regione Veneto e nel contempo assessore all'agricoltura della Regione Veneto DOTT. F.MANZATO per parlare della revisione del tariffario IPPC e, su segnalazione del rappresentante GSP regioni Veneto e Friuli V.G., la presentazione del progetto Gran Suino Padano.
28.11.08: incontro tecnico ristretto ai tecnici agronomi APA-ARAV-Liberi professionisti degli allevatori suinicoli; sono state discusse le nuove osservazioni alla bozza di monitoraggio ARPAV allevamenti, si è chiesto una proroga alla valutazione delle linee guida per la valutazione delle pratiche da parte della Provincia, si è chiesto la revisione del tariffario nazionale delle spese di istruttoria, in appello all’ art 9 comma 4 che da facoltà alle Regioni di modificare gli importi del tariffario.
14.10.08: incontro tecnico ristretto ai tecnici agronomi APA-ARAV-Liberi professionisti degli allevatori suinicoli:; si è proceduto a sviluppare le osservazioni alla bozza di controlli proposti dall'ARPAV alla Regione Veneto, relativamente al piano dei controlli sui terreni, reflui, odori, acque piazzali , registrazioni documentali, ecc. La lettera con le osservazioni, inviata al Pres 4° comm agricoltura Regione Veneto C. RUFFATO, è stata accettata interamente (12 punti su 13).
10.10.08: A seguito dell'incontro tecnico del 09.10.08 relativamente alla problematica IPPC, si è organizzato un incontro tecnico per martedì 14.10.08 ore 9.00-9.30 in ARAV (corso Australia 67/a -Padova) ristretto ai tecnici agronomi APA-ARAV-Liberi professionisti degli allevatori suinicoli, per discutere della bozza di monitoraggio ARPAV in discussione in Regione Veneto. Si invitano i Signori Allevatori soci ad informare i propri tecnici IPPC dell'appuntamento.
09.10.08: Incontro tecnico: L'ARPAV sta' predisponendo, d'intesa con gli assessorati all'ambiente delle provincie del Veneto, un Piano di monitoraggio e controllo degli allevamenti soggetti all'Autorizzazione Integrata Ambientale. Questo Piano non è stato discusso con le organizzazioni agricole e neppure con le associazioni allevatori, e la bozza che si è riusciti a visionare prevede a carico degli allevatori analisi e controlli che, per numero e tipologia, vanno a mettere in serie difficoltà le aziende e a gravare ulteriormente sui costi di produzione. Al fine di conoscere quanto sta' per essere approvato e per chiedere un confronto su questo piano di controllo dell'ARPAV, invitiamo gli allevatori a partecipare all'incontro urgente fissato per Giovedi 09 ottobre 2008 alle ore 20,00 presso la sala riunioni dell'ARAV , in Corso Australia - Padova. L'invito per la riunione viene inviato oggi e solo per e-mail in quanto siamo venuti a conoscenza dell'iniziativa dell'ARPAV soltanto ieri.
25.09.08: Incontro tecnico: L'Apa di Padova ha organizzato per il giorno giovedì 25 settembre 2008 presso presso Ospedale Civile via P.Cosma 1, Camposampiero - aula A e B ( 2° piano, sopra ex portineria dell’ospedale, vicino all’entrata del Pronto Soccorso) dal tema "anagrafe suina e nuove norme sanitarie)
23.09.08: Incontro tecnico: Ditta BOEHRINGER INGELHEIM DIVISIONE VETMEDICA ha organizzato presso l'APA di Treviso un incontro per il giorno martedì 23.09.08 alle ore 19.00 dal tema "controllo della malattia da circovisrus"; relatori Dr P.Martelli -Università di Parma- e Dr M Terreni -Tecnical Manager BI Italia. Seguirà momento conviviale.
12 settembre 2008: Proroga nitrati: La Regione Veneto ha disposto il differimento del termine per il completamento della documentazione relativa all’utilizzo agronomico degli effluenti di allevamento e delle acque reflue aziendali al giorno 11 novembre p.v.
01 agosto 2008: Suini, i cinque pilastri anticrisi; Presentato dal ministro dell'Agricoltura il documento per il rilancio della filiera suinicola; Molte le attese sul Gran Suino Padano per rilanciare i consumi di carne fresca.
E’ stata scelta un’azienda agricola del bresciano come podio per illustrare il piano di rilancio della suinicoltura italiana. Una scelta emblematica, questa del ministro Luca Zaia, quasi a sottolineare il suo calarsi nella pratica quotidiana dei campi anche per rispondere alle attese di un settore, quello dell’allevamento dei suini, soffocato da una crisi senza precedenti e che si protrae da oltre un anno e mezzo. I prezzi di mercato sono fermi alle quotazioni del 2005 e già allora si parlava di crisi. Prezzi che in questa prima parte dell'anno si sono fermati sulla media di 1,12 euro al chilo per i soggetti pesanti, mentre i costi di produzione si sono spinti oltre quota 1,40 euro. Gli allevatori, dunque, da tempo sono costretti a produrre in perdita,una situazione insostenibile con la conseguenza che molte sono le aziende chiuse e quelle prossime al collasso. A rischio non solo un settore che vale 2,3 miliardi di euro e che occupa 130mila persone, ma anche una fetta importante della nostra cultura agroalimentare, fatta di eccellenze nel campo della salumeria che ci sono invidiate da tutto il mondo. La crisi della suinicoltura è dunque un problema importante, tale da giustificare un intervento pubblico, come quello messo a punto dal ministero delle Politiche agricole, che si articola in cinque punti, come illustrato a Brescia.
I punti del piano
Si parte dalla definizione di un mercato unico nazionale, punto di incontro fra le parti per definire un prezzo che sia di riferimento in tutta Italia, evitando che singole piazze di contrattazione possano condizionare i prezzi a favore di una o dell'altra parte della filiera.
Poi un modello condiviso fra allevatori e macellatori per definire in modo univoco la qualità delle carcassa.
Al terzo posto viene la valorizzazione del Gran Suino Padano, le cui carni sono eccellenti non solo per la trasformazione, ma anche per il consumo fresco, tanto che hanno ottenuto il riconoscimento Dop e finalmente (ci sono voluti due anni...) si possono incontrare nei banchi frigo della distribuzione organizzata. Un marchio che identifica la qualità, ma anche la provenienza nazionale delle carni, un fatto importante visto che sul mercato del fresco la fanno da padrone le carni di importazione.
Il piano di azione prosegue con la messa a punto di programmi produttivi compatibili con i reali sbocchi di mercato, assicurando i livelli qualitativi.
L'eradicazione della malattia vescicolare e comunque il controllo delle patologie endemiche conclude le iniziative contemplate dal documento del Mipaaf. Perché si vuole evitare che ai problemi di mercato si aggiungano anche quelli sanitari, con il loro corredo di blocchi alla commercializzazione, che creano non pochi problemi agli allevamenti
Coinvolte le Regioni
Il piano, che riporta l'emblematico titolo di “Crisi e rilancio della filiera suinicola” si apre dichiarando che “le organizzazione di filiera, il Mipaaf e le Regioni prendono atto degli obiettivi da portare a termine per lo sviluppo della filiera, per creare i giusti equilibri tra mercato e produzione, per dare la giusta dimensione e qualificazione del mercato finale e per attivare un canale strategico con la Gdo e si impegnano a impiegare le risorse predisposte dalla Finanziaria 2007 e 2008 per i Piani di Settore, che per tutti i comparti mettono a disposizione complessivamente 110 milioni di euro.”
Il piano è completato da un protocollo d'intesa, sottoscritto dalle Organizzazione professionali e dai principali protagonisti della filiera suinicola, nel quale sono dettagliati gli interventi operativi da mettere in campo e le risorse anche economiche da rendere disponibili, coinvolgendo non solo l'amministrazione centrale ma anche le Regioni attraverso i piani di settore.
http://agronotizie.imagelinenetwork.com
31.07.08: Comunicato dal Ministero delle Politiche agricole e Forestali
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Rilancio della filiera suinicola, Zaia:
dopo l’estate accordo con le banche |
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Data: 31/07/2008 |
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05.05.08: incontro tecnico anagrafe suina -scarica invito-
Si comunica che sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 16 giugno è stata pubblicata l’Ordinanza Ministeriale del 12 aprile 2008 recante “Norme concernenti l’identificazione, la registrazione delle aziende, dei capi suini nonchè le relative movimentazioni”. La norma ha lo scopo di intensificare i controlli per prevenire la diffusione di zoonosi sul territorio nazionale e di rendere operativa la Banca Dati Nazionale (BDN) dell’Anagrafe dei suini. Per spiegare il contenuto dell’ordinanza ministeriale e gli aspetti applicativi dell’Anagrafe suina viene convocata una riunione in sede per il giorno Martedì 05 agosto alle ore 20.45 . Con l’occasione ci sarà un aggiornamento sulla situazione di mercato e sugli incontri avuti recentemente con il Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia.
30.07.08: riunione tecnica APA Padova -scarica vademecum vendita liquame-
Si informa i Signori allevatori che l'apa di Padova ha organizzato per il giorno MERCOLEDI' 30 Luglio 2008 alle ore 20:30 una riunione tecnica sulla tematica "CESSIONE DI EFFLUENTI PALABILI E NON PALABILI" Saranno presenti il Dr De Gobbi (Dirigente Regionale) e il Dr Ruffato (Pres, IV Comm Agr. Regione Veneto). A seguire una nota...in pillole....sulla vendita del LIQUAME come da ultima integrazione Regionale:
Si può vendere liquame ma con particolari restrizioni: deve essere riportato in bolla la dicitura “vendita per spandimento su terreni agricoli di effluenti non palabili”, o diciture similari, che in ogni caso richiamino espressamente l’impiego agronomico dell’effluente non palabile; l’indicazione del quantitativo di azoto zootecnico contenuto nella massa di effluente venduto; sia l’impresa acquirente, sia l’impresa alienante, devono essere in possesso di fascicolo aziendale nonché di correlata Partita IVA e CUUA; f) deve essere effettuata la preventiva segnalazione – almeno 4 ore prima dell’inizio delle operazioni di spandimento agronomico – all’Amministrazione provinciale competente, mediante fax o SMS inviato dall’azienda acquirente o dall’azienda alienante – come specificato alla precedente lettera – informando dell’utilizzo agronomico del refluo non palabile, al fine di consentire gli eventuali controlli di competenza; le fotocopie delle fatture concernenti l’alienazione degli effluenti non palabili devono essere trasmesse annualmente alla Provincia competente da parte della ditta alienante, entro il termine del 31 dicembre;
qualora la ditta acquirente o la ditta alienante si avvalgano, per il trasporto e/o lo spandimento degli effluenti sui terreni agricoli di un’impresa di servizi in conto terzi, quest’ultima dovrà adottare, compilandone tutte le parti pertinenti, il modello di “Documento di trasporto effluenti zootecnici – acque reflue”, allegato B al decreto del Dirigente regionale della Direzione Agroambiente e Servizi per l’Agricoltura del 13 febbraio 2008, n. 33. Copia del suddetto documento dovrà essere conservata da entrambe le parti per almeno 3 anni. L’impresa di conto terzi che esegue l’intervento di trasporto e/o spandimento degli effluenti deve essere iscritta alla Camera di Commercio per l’esercizio di macchine per servizio in conto terzi – codice 016100;
29 Luglio 2008: incontro Ministro Zaia a Brescia -scarica file-
17 Luglio 2008: movimentazione dei suini e visita veterinaria obbligatoria -scarica file-
Per quanto riguarda gli Organismi Geneticamente Modificati, ancora una volta il voto sul cotone LLCotton25 (ACS-GH ØØ1-3) e la soia A2704-12 (ACS-GM ØØ5-3) é finito con un nulla di fatto. L'Italia si é astenuta in entrambi i casi. Il dossier torna ora alla Commissione che potrà dare il via libera alla commercializzazione di tali prodotti in virtù dei suoi propri poteri.
ABOLITA LA MESSA A RIPOSO DEI TERRENI COLTIVATI A CEREALI
La decisione dei Ministri agricoli si è resa necessaria di fronte all’aumento della domanda di prodotto a livello mondiale
Per ovviare ad una situazione sempre più difficile del mercato dei cereali, sotto pressione da tempo per l'aumento della domanda a livello mondiale che ha provocato un aumento dei prezzi quasi senza precedenti, i Ministri dell'Agricoltura dell'Unione Europea hanno accettato di abolire il ritiro dei seminativi dalla produzione. Questa misura, proposta appena un paio di mesi fa dalla Commissione europea nell'ambito della verifica in sullo “Stato di salute della PAC”, consentirà agli agricoltori di adeguare le proprie decisioni sulla scelta delle colture e di reagire in anticipo alla nuova situazione del mercato. In seguito a questa decisione, gli agricoltori europei potrebbero avvalersi della misura già a partire dalle semine dell’autunno 2008 e della primavera 2009. L’abolizione del ritiro obbligatorio a partire dal 2009 significa che gli agricoltori non saranno obbligati a ritirare le proprie terre dalla produzione al fine di poter beneficiare degli importi fissati dai diritti di ritiro. Questi ultimi verranno trasformati in normali diritti di aiuto. La proposta costituisce la logica conseguenza della decisione del Consiglio dei Ministri europei di fissare a zero la percentuale di ritiro obbligatorio nel 2008. Il ritiro delle colture è stato introdotto per limitare la produzione di cereali nell’UE ed è stato applicato su base volontaria dal 1988. Dopo una riforma risalente al 1992, il ritiro è divenuto obbligatorio: per avere diritto agli aiuti diretti, i produttori erano tenuti a mettere a riposo una determinata percentuale della superficie dichiarata. Con la riforma del 2003 gli agricoltori europei hanno ricevuto diritti di ritiro che garantiscono un aiuto se associati alla messa a riposo di determinate superfici. Il tasso di ritiro obbligatorio era inizialmente stabilito ogni anno ma, per semplificarne l’applicazione, nel 1999 è stato fissato in via definitiva al 10%. Per le semine dell’autunno 2007 e della primavera 2008, la percentuale di ritiro era già stata annullata proprio in seguito alla pressione sui prezzi dei cereali. (Fonte: ue)
CEREALI
LA COMMISSIONE EUROPEA INTENDE PROROGARE LA SOSPENSIONE DEI DAZI ALL’IMPORTAZIONE
In occasione dell’ultima riunione del comitato di gestione “Cereali” la Commissione europea ha annunciato l’intenzione di prorogare anche per il prossimo anno la decisione dello scorso dicembre di sospendere i dazi all’importazione per alcuni prodotti cerealicoli. Infatti il 20 dicembre 2007 il Consiglio dell’UE, per far fronte all’aumento dei prezzi dei cereali, aveva approvato la proposta della Commissione europea pubblicando il Reg. CE 1/2008 recante sospensione temporanea dei dazi doganali all’importazione di taluni cereali nel corso della campagna di commercializzazione 2007/2008. Ragioni diverse (avversità climatiche, maggiore domanda mondiale, ecc.) avevano creato una situazione tesa sui mercati, per cui era “opportuno favorire l’approvvigionamento di cereali sul mercato comunitario disponendo, a tale scopo, una sospensione dei dazi doganali all’importazione per taluni cereali, sia nell’ambito dei contingenti tariffari a dazio ridotto, sia per le importazioni soggette al dazio comune”. La decisione che verrà presa da Bruxelles proroga fino al 30 giugno 2009 tale regolamento, a meno che nuovi segnali di mercato non portino alla necessità di ripristinare i dazi all’importazione (Fonte: ue)
Dall’Unione Europea 16 milioni di euro per promuovere l’agroalimentare Il Ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, ha annunciato l'approvazione da parte della
Commissione europea di 5 progetti italiani di promozione ed informazione nel mercato interno
"Sono stati approvati dall'Unione Europea programmi per 16 milioni di euro per garantire ai prodotti agroalimentari italiani un'adeguata informazione e un'attenta promozione nei Paesi dell’UE. Un risultato importante, che conferma l'attenzione con la quale il nostro Ministero guarda a tutte le opportunità esistenti, anche a livello internazionale, per valorizzare appieno il Made in Italy di qualità e le specificità dei nostri territori". E' quanto ha sottolineato il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, annunciando l'approvazione da parte della Commissione europea di 5 progetti italiani (su 7 presentati) di promozione ed informazione dei prodotti agroalimentari nel mercato interno. Le risorse attivate equivalgono a circa 16 milioni di euro, 3 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno. I programmi sono cofinanziati per il 50% dalla Commissione europea, per il 20% dallo Stato italiano e per il 30% dall'Organismo proponente. Nel complesso, la Commissione ha approvato 31 progetti per un totale di 92 milioni di euro e ne ha respinti 41. I progetti italiani approvati riguardano il vino, l'ortofrutta, i salumi, alcuni prodotti DOP e l'olio d'oliva. Nello specifico, OI-Organizzazione Interprofessionale, realizzerà una campagna di promozione di freschi e trasformati in Italia, Polonia, Regno Unito e Romania. Il programma, prevede una campagna pubblicitaria, partecipazione a fiere, azioni nei punti vendita e nella ristorazione collettiva ed un progetto didattico nelle scuole; l’Unione Italiana Vini e l’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani realizzeranno un programma congiunto di promozione del vino e dei salumi di qualità in Italia, Svezia e Finlandia. Un programma "multistato" proposto congiuntamente da Italia, Portogallo e Francia si occuperà della promozione in Gran Bretagna, con azioni dirette sui consumatori e sugli operatori commerciali, di un paniere composto da Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Vini di Borgogna e vini Douro. Un programma, promosso dall'Unaprol, si occuperà della promozione dell'olio extravergine di oliva di qualità in Francia, Germania e Regno Unito, anche attraverso azioni dirette nei punti vendita e nei ristoranti. Infine, il progetto presentato dal Gruppo Italiano Vini, riguarda la promozione del consumo di vino di qualità in Germania, Regno Unito e Francia, attraverso azioni capillari di comunicazione e informazione sugli operatori del settore (sommeliers) e i canali specializzati di distribuzione (enoteche, wine bar). (Fonte: min)
ADDIO AGLI ISPETTORATI ALL’AGRICOLTURA!!
La Giunta regionale del Veneto, su proposta del vicepresidente Franco Manzato, ha approvato il provvedimento che avvia il processo di riorganizzazione del sistema amministrativo regionale nel settore primario. E’ previsto, in particolare, l’affidamento ad Avepa (l’Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura) delle funzioni attualmente svolte dagli Ispettorati per l’agricoltura, in funzione della creazione di uno Sportello Unico regionale per le imprese agricole sia per le attività di stretta competenza di Avepa, sia per quelle che ora fanno capo agli uffici regionali. E’ pure prevista la costituzione di una “Cabina di Regia” con funzioni di indirizzo e coordinamento oltre che di sorveglianza e monitoraggio. (Fonte: rv)
17 Luglio 2008: farina di carne in Francia
BSE, FRANCIA: FARINE DI CARNE MA SOLO PER I MAIALI
18-06-2008 16:42 In Francia si pensa a reintrodurre le farine di carne, bandite dal 2000, dopo l'emergenza mucca pazza. La Federazione nazionale degli allevatori di suini sta negoziando con il ministero dell'agricoltura francese per presentare una richiesta ufficiale al Governo, finalizzata a consentirne la commercializzazione. Gli allevatori chiedono un'analisi scientifica e incoraggiano le autorità francesi a rivolgersi all'EFSA perché si faccia "uno studio scientifico serio" sugli eventuali effetti sanitari negativi sugli allevamenti di suini. "Non chiediamo di tornare agli abusi precedenti - dichiara Guillaume Roué, vice presidente della Federazione - come quelle forme di cannibalismo per cui un tipo di animale si nutre di farine di bestiame di uno stesso tipo. Il nostro obiettivo, invece, è che si utilizzino le farine derivate dai maiali per nutrire il pollame e viceversa". "Ricorrere alle farine animali- prosegue Roué- ci permetterebbe di risparmiare quaranta centesimi per ogni chilo di carene prodotta, come dire ottanta milioni di euro in meno per i costi di produzione a livello nazionale". La Francia, terzo produttore, dopo Germania e Spagna, spende per l'alimentazione dei suini il 65% dell'intero costo di produzione, ma c'è di più: "grossi concorrenti come gli allevatori USA e Brasile le usano ed esportano indisturbati le loro carni verso l'Europa".Il Ministro dell'agricoltura francese, Michel Barnier, non si è ancora pronunciato. In Italia, Assalzoo è scettica e sostiene che anche l'industria mangimistica d'Oltralpe non è d'accordo. Non si sbilancia l'Anas, l'Associazione nazionale degli allevatori dei suini che si limita a notare chela situazione italiana è diversa da quella francese. (fonte: Agrisole)
Fonte: @nmvioggi
08 Luglio 2008: news varie
Stati Uniti Proibiscono l'uso di Cefalosporine
Stati Uniti - La U.S. Food and Drug Administration (FDA) –organismo degli Stati Uniti d’America governativo che gestisce gli aspetti relativi alla sicurezza alimentare- ha annunciato che pubblicherà una finale regola che proibisce l'uso di cefalosporina gli animali, incluso bestiame bovino, suini, polli, e tacchini.
Il FDA sostiene che questa regola aiuterà ulteriormente a proteggere i consumatori verso la resistenza agli antibiotici dei batteri patogeni di zoonosi negli animali.
In questa legge FDA verrà pubblicato un ordine di proibizione che evidenza che l’uso di tali sostanze in medicina veterinaria abbia causato, o che potrebbe causare, un effettivo rischio di salute pubblica.
L’ FDA ha redatto una ricerca che evidenza che è probabile che l'uso di cefalosporina contribuisca alla comparsa di resistenza e che ciò possa compromettere l’efficienza delle terapie in umana.
Vista l'importanza che la famiglia delle cefalosporine ha nel trattamento delle patologia in umana, FDA crede che preservare l'efficacia di tali farmaci si un aspetto critico. Perciò, loro credono che è necessario tale procedimento per limitare l’utilizzo delle cefalosporine in animali per contribuire alla comparsa di varianti resistenti.
Secondo il FDA che la proibizione dell’uso delle cefalosporine agli animali proteggerà la salute pubblica preservando l'efficacia di questa classe di farmaci per il trattamento di infezioni umane.
Fonte: The Pig Site
Friday, July 04, 2008
Traduzione: Calliman APA TV
TESTO ORIGINALE
US Prohibits the Extralabel Use of Cephalosporin
US - The U.S. Food and Drug Administration (FDA) has announced that it will publish a final rule that prohibits the extralabel use of cephalosporin antimicrobial drugs in food-producing animals, including cattle, swine, chickens, and turkeys.
The FDA claims that this rule will help further protect consumers against antimicrobial-resistant strains of zoonotic foodborne bacterial pathogens.
By law, FDA may issue a prohibition order if evidence shows that extralabel use of a drug in food-producing animals has caused, or is likely to cause, a public health risk.
In this case, the FDA gathered evidence showing that the extralabel use of cephalosporins in food-producing animals is likely to contribute to the emergence of resistance and compromise human therapies.
Given the importance of the cephalosporin class of drugs for treating disease in humans, FDA believes that preserving the effectiveness of such drugs is critical. Therefore, they believes it is necessary to take action to limit the extent to which extralabel use of cephalosporins in food-producing animals may be contributing to the emergence of resistant variants.
According to the FDA the prohibition of extralabel use of cephalosporin antimicrobial drugs in food-producing animals will protect the public health by preserving the effectiveness of cephalosporin-class drugs for the treatment of human infections
ThePigSite News Desk
Francia – la più grande azienda coperativa francesce Cooperl si sta preparando alla unione
con la più piccola ARCA. Il risultato sarà i più grandi giro di affari di suini di Francia, per la produzione di 7million animali all’anno.
07 Luglio 2008: NITRATI: ITALIA IN REGOLA
La Commissione europea archivia la procedura d'infrazione per il nostro paese.
L'Emilia-Romagna
come esempio di gestione efficace del rapporto tra ambiente e allevamenti. La
Commissione Europea ha archiviato la procedura di infrazione aperta nel 2006 nei
confronti dell'Italia per il mancato rispetto dei valori limite di nitrati
provenienti da reflui zootecnici, nelle acque superficiali e sotterranee. Tutte
le Regioni padane, un insieme di realtà che forma un'area dai delicati
equilibri ambientali e dove c'è un'alta concentrazione di attività
zootecniche, si sono infatti adeguate ai limiti previsti dalla normativa
europea.
La notizia è stata data mercoledì dall'assessore all'Ambiente della Regione
Emilia-Romagna, Lino Zanichelli. "Considero questo risultato - ha detto
Zanichelli - anche un successo dell'Emilia-Romagna, che è stata la prima
regione padana a fare scelte coraggiose per ridurre sul proprio territorio
l'inquinamento da nitrati, stabilendo per i propri allevamenti limiti più
stringenti di quelli previsti altrove. Andando in controtendenza rispetto alle
altre Regioni limitrofe - Lombardia, Piemonte e Veneto - abbiamo dimostrato che
era possibile adottare tecniche di allevamento meno inquinanti, coniugando le
esigenze produttive alla necessità di tutelare la qualità delle acque, e ci
siamo impegnati anche a livello governativo affinché questa linea alla fine
prevalesse. Il ritiro della procedura di infrazione Ue è la dimostrazione che
il "modello Emilia-Romagna" alla fine è stato vincente".
Tutte le Regioni del Bacino del Po hanno pertanto adottato regole uniformi e
rispondenti ai limiti comunitari, sulla base delle strategie di salvaguardia per
le zone vulnerabili ai nitrati che la Regione Emilia-Romagna ha già assunto da
diversi anni e riconfermato all'inizio dell'anno scorso con il nuovo programma
d'azione. Il passo successivo consiste nel dare concreta applicazione a queste
norme in ogni territorio regionale interessato da una significativa presenza di
allevamenti intensivi.
Riguardo all'esigenza di tutelare le produzioni tipiche, l'assessore Zanichelli
sottolinea un'altra conseguenza: "Grazie a questa archiviazione e al lavoro
già svolto in Regione, siamo oggi nelle condizioni di garantire un'attenzione
adeguata alle produzioni di pregio, come il Parmigiano Reggiano, conciliando
sostenibilità ambientale ed economica." Con il Piano di Tutela delle Acque
e con la deliberazione dell'Assemblea Legislativa n. 96 del 16 gennaio 2007, l'Emilia-Romagna
aveva definito i criteri e le norme tecniche per l'utilizzazione agronomica
degli effluenti di allevamento ed il programma d'Azione per le zone vulnerabili
ai nitrati da fonte agricola. Un insieme di misure, condizioni di utilizzo e
obblighi specifici per i titolari degli allevamenti, volti a contenere la
perdita di nutrienti (azoto e fosforo) nelle acque superficiali e sotterranee,
effetto tipico dell'utilizzo in agricoltura, quali fertilizzanti, dei liquami
zootecnici.
Cosa potrebbe succedere?
nulla, rimarrà la scadenza per la presentazione delle pratiche di settembre 08
però potranno esserci degli aspetti miglioratori, per esempio potrebbe essere rimesso in discussione gli apporti di azoto organico /HA a seguito dei dati che stiamo raccogliendo da 2 anni con l'Università di Padova all'interno del progetto PIANO DI AZIONE che consiste nel rilevare un miglioramento significativo nelle aziende pilota/studio sulla gestione dell'organico e del chimico.
Il miglioramento c'è e dimostrabile con una certa facilità visto la partenza 2 anni fa prima della ntrati e a seguito della sua applicazione (HA).
01 Luglio 2008: news varie
Cereali
La Commissione europea intende prorogare la sospensione dei dazi all’importazione In occasione dell’ultima riunione del comitato di gestione “Cereali” la Commissione europea ha annunciato l’intenzione di prorogare anche per il prossimo anno la decisione dello scorso dicembre di sospendere i daziall’importazione per alcuni prodotti cerealicoli. Infatti il 20 dicembre 2007 il Consiglio dell’UE, per far fronte all’aumento dei prezzi dei cereali, aveva approvato la proposta della Commissione europea pubblicando ilRegolamento 1/2008 recante sospensione temporanea dei dazi doganali all’importazione di taluni cereali nel corso della campagna di commercializzazione 2007/2008. Ragioni diverse (avversità climatiche, maggiore domanda mondiale, ecc.) avevano creato una situazione tesa sui mercati, per cui era “opportuno favorire l’approvvigionamento di cereali sul mercato comunitario disponendo, a tale scopo, una sospensione dei dazi doganali all’importazione per taluni cereali, sia nell’ambito dei contingenti tariffari a dazio ridotto, sia per le importazioni soggette al dazio comune”. La decisione che verrà presa prossimamente da Bruxelles proroga fino al 30 giugno 2009 tale regolamento, a meno che nuovi segnali di mercato non portino alla necessità di ripristinare i dazi all’importazione.
Set-aside
Secondo uno studio condotto da Cremona Fiere abolito il set-aside rimangono 4,8 milioni di ettari incolti L'abolizione dell'obbligo di lasciare incolti i terreni, il cosiddetto set aside, ha consentito all'Unione Europea di rimettere a coltura quasi 2 milioni di ettari di superfici agricole che altrimenti sarebbero rimaste improduttive e di contribuire così ad aumentare la capacità di produzione di materie agricole di base, in una fase caratterizzata dall'eccesso della domanda a livello globale e dalla riduzione delle scorte strategiche mondiali. Questo è quanto emerge da una analisi condotta dal Centro Studi di CremonaFiere che ha elaborato i dati recentemente comunicati dalla Commissione Europea sulle previsioni della campagna 2008-2009. Questi sono i risultati di dettaglio per il set aside: nel 2007-2008 sono rimasti incolti nell'Europa a 27 Paesi 6,7 milioni di ettari di terreno, di cui 3,9 per l'obbligo imposto da Bruxelles e 2,8 lasciati volontariamente a riposo dagli agricoltori Nella campagna 2008-2009, l'obbligo comunitario è azzerato, ma i terreni rimasti improduttivi volontariamente sono saliti a 4,8 milioni di ettari. Secondo il Centro Studi di CremonaFiere solo una parte degli ettari liberati dal vincolo del set aside (meno della metà) sono tornati in produzione. Ci si sarebbe aspettato di più, in considerazione degli elevati prezzi che da molti mesi stanno spuntando le materie prime agricole di base. Evidentemente, sulle scelte degli agricoltori hanno pesato i fenomeni dell'aumento dei costi dei fattori produttivi quali, primi fra tutti, i fertilizzanti ed i carburanti. Particolare si presenta la situazione italiana, rispetto a quella complessiva a livello europeo: le superfici non coltivate sono diminuite di 59.000 ettari, a fronte di un set aside obbligatorio che nel 2007-2008 è stato di 217.000 ettari. Ciò significa che sono tornati in produzione poco più di 1 ettaro su ogni 3 potenzialmente disponibili. (Fonte: agr)
PSR veneto 2007-2013: proroga dei termini Con la Deliberazione n. 1439 approvata nella seduta di venerdì 6 giugno 2008, la Giunta regionale ha stabilito i nuovi termini per la presentazione delle domande relative ad alcune Misure e Progetti previsti dal Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2007-2013. In particolare, la proroga dei termini, che vengono fissati ora al 14 luglio 2008, interessa le seguenti Misure/Progetti: - PIF_A agroalimentare (e relative Misure) - PIF_F forestale (e relative Misure); - Misura 114; - Misura 121; - Misura 122; - Misura 123; - Misura 124; Misura 125; - Misura 133; - Misura 311; - Misura 214/h; Misura 227; - Misura 323. Per quanto riguarda la Misura 131- Conformità a norme comunitarie rigorose, la nuova scadenza è stata approvata nel 31 ottobre 2008. (Fonte: rv)
AGGIORNAMENTO LEGISLATIVO:
G.U.U.E. Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea
L 149 del 7 giugno 2008 Regolamento (CE) n.505/2008 della Commissione, del 6 giugno L 151 dell’11 giugno 2008
Regolamento (CE) n.516/2008 della Commissione, del 10 giugno 2008, che
modifica i regolamenti (CE) n.1200/2005, (CE) n.184/2007, (CE) n.243/2007, (CE)
n.1142/2007, (CE) n.1380/2007 e (CE) n.165/2008 relativamente ai termini
dell'autorizzazione di alcuni additivi destinati all'alimentazione animale
CERTIFICATI VERDI, UN APPROFONDIMENTO:
Il mercato dei Certificati Verdi costituisce un sistema di incentivazione delle fonti rinnovabili, nel quale la domanda dei Certificati è costituita dall'obbligo vigente per i produttori e gli importatori di energia elettrica da fonti non rinnovabili di conseguire una quota di energia da fonti rinnovabili ogni anno e l'offerta è data, appunto, dai Certificati Verdi emessi dal GSE a favore degli operatori con impianti che abbiano conseguito la qualificazione IAFR.
Secondo ALCUNI i Certificati Verdi nell'anno appena trascorso sono stati quotati sul mercato a prezzi inferiori di circa il 40% rispetto a quanto indicato dal Gestore dei servizi elettrici. E le misure previste nella Finanziaria 2008 non sono sufficienti a risolvere i problemi di un mercato già saturo, anche a causa della possibilità data alle società elettriche di poter rispettare l'obbligo con energia rinnovabile importata. Forse è giunto il momento di modificare il sistema stesso di determinazione della quota d'obbligo, prendendo a base di riferimento tutta l'energia venduta e consumata in Italia.
Ricordo che il prezzo medio riconosciuto ai Certificati Verdi per il 2007, così come registrato dal Gestore del Mercato Elettrico, è stato pari a 120,19 €/ MWh. Per il prezzo di offerta indicato dal GSE per l'anno in corso, potete leggere a seguito:
GSE ha fissato il prezzo di offerta, per MWh, dei propri Certificati Verdi per il 2008, così come stabilito dall'articolo 2, comma 148 della Legge n. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008). L'importo comunicato è pari a 112,88 €/ MWh ed è stato ottenuto, eseguendo la differenza tra i due valori seguenti. Il primo valore è il valore di riferimento stabilito dalla Legge Finanziaria 2008 e pari a 180,00 €/ MWh. Il secondo valore è dato dal valore medio annuo del prezzo di cessione dell'energia elettrica, rilevato nel 2007, così come definito dalla Delibera AEGG n. 24/08 e pari a 67,12 €/ MWh. Quindi, riassumendo: 180,00 - 67,12 = 112,88. Il GSE ricorda infine che il prezzo medio riconosciuto ai Certificati Verdi, così come registrato dal Gestore del Mercato Elettrico per il 2007 è stato pari a 120,19 €/ MWh. Tutti gli importi indicati sono al netto di IVA.
I ben informati sostengono che con il cambio di governo sia stata accantonata al momento la discussione per la revisione del contributo di sostegno governativo al prezzo di vendita dell'energia elettrica.
07 Luglio 2008: invito all'incontro promosso da Assosuini, che si terrà a Modena presso l'APA il prossimo 7 Luglio, ore 17,00.
In questo incontro Maurizio Ferri, Presidente
dell'Organizzazione di Prodotto ASSOSUINI, presenterà l'attività
dell'Associazione e fornirà tutte le informazioni per conoscerne il
funzionamento e le modalità di commercializzazione dei suini, anche per gli
allevatori non soci. Alla riunione è prevista anche la partecipazione del
Presidente ANAS Giandomenico Gusmaroli. In riferimento a quanto
emerso nelle recenti discussioni relative alla tutela e valorizzazione delle
produzioni suinicole, è sicuramente utile conoscere in modo più
approfondito le opprtunità offerte da questa O.P. per gli allevamenti suinicoli.
09 Maggio 2008: comunicato stampa ANAS
Milano, 9 giugno 2008: Lo sciopero del prosciutto continua,
ma è sospesa la Fase 1. A seguito dell’incontro avvenuto nel pomeriggio di
lunedì 9 giugno 2008 con i rappresentanti di Assica (Industriali delle carni),
il Coordinamento degli allevatori presente alle trattative ha comunicato che,
come segnale di disponibilità nei confronti della controparte, gli operatori
zootecnici possono riprendere a consegnare normalmente i suini ed i certificati
CI e CUC, indispensabili per utilizzare le carni nella produzione delle DOP. L’incontro
con Assica ha lanciato confortanti segnali di ammorbidimento delle posizioni,
apparse fino alla scorsa settimana ancora molto arroccate.“Lo stato di
agitazione proseguirà sino al completo ristabilimento del giusto reddito per
gli allevatori – spiega il portavoce Giandomenico Gusmaroli – ma sospendiamo
questa prima azione dimostrativa. Da essa abbiamo ottenuto gli esiti attesi: la
filiera ha capito che gli allevatori hanno una coscienza di categoria e sono in
grado di muoversi. Per ora va bene così”.
Come detto, però, lo sciopero proseguirà in altre forme: “cercheremo in particolar modo la visibilità presso i consumatori; – continua Gusmaroli – del resto, sappiamo bene che i maggiori disequilibri della nostra filiera vanno attribuiti agli anelli di distribuzione più vicini ai cittadini. Proprio per questo motivo riteniamo fondamentale l’asse allevatori-consumatori, al quale invitiamo a collaborare anche gli industriali”.Il comunicato informa che un nuovo RADUNO NAZIONALE degli ALLEVATORI SUINI è convocato per lunedì 16 giugno alle ore 17, presso la FIERA di REGGIO EMILIA
06 Maggio 2008: pubblicazione su Agrisole del giorno 30.05.08:
Ese ritornassimo alle farine animali? La questione, ormai, non è più tabù. Sì, le farine ricavate da animali, ma anche da ossa, al centro delle polemiche dai tempi della mucca pazza, potrebbero essere di nuovo utilizzate come alimenti negli allevamenti. O almeno è quanto vorrebbero i produttori di carne di maiale in Francia, all'offensiva su questo fronte. «Non abbiamo ancora presentato una richiesta ufficiale al nostro Governo - sottolinea Guillaume Roué, vicepresidente della Fnp, la Federazione nazionale degli allevatori di suini - ma stiamo negoziando su questo punto con il ministero dell'Agricoltura. Vogliamo che si faccia uno studio scientifico serio sugli eventuali effetti sanitari negativi che potrebbe avere il ricorso a questi alimenti nei nostri allevamenti, che non sono ovviamente bovini. La cosa migliore sarebbe che venisse realizzato dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare». La commercializzazione delle farine animali è proibita nella Ue dal 2000. «E noi non chiediamo di ritornare agli abusi precedenti - continua Roué -, come quelle forme di cannibalismo per cui uno tipo di animale si nutre di farine derivate da bestiame dello stesso tipo. Il nostro obiettivo, invece, è che si utilizzino le farine derivate dai maiali per nutrire il pollame e viceversa». Secondo la Fnp, il divieto indiscriminato di tutte le farine animali è un'esagerazione. Che si nutre di cereali e soia, i cui prezzi sono ora alle stelle. Qui arriviamo al «sodo». Gli allevatori di maiali in Francia (e in molti altri Paesi europei) lavorano ormai in perdita: secondo i dati forniti dalla Fnp, quanto viene pagato per l'alimentazione corrisponde al 65% del costo totale di produzione, un record storico. Se si prendono le quotazioni dell'ultimo mese, in Francia ogni chilo di maiale costa all'allevatore un euro e 60 centesimi, mentre gli vengono corrisposti all'acquisto un euro e 30. Tale prezzo di vendita da parte dell'allevatore è aumentato negli ultimi tempi, ma resta comunque troppo basso. Per la Francia, terzo produttore dell'Unione europea (con 26 milioni di maiali all'anno), dietro a Germania e Spagna, è un serio problema. «Ricorrere alle farine animali - continua Roué - ci permetterebbe di risparmiare quaranta centesimi per ogni chilo di carne prodotta, come dire ottanta milioni di euro in meno per i costi di produzione a livello nazionale». A questa battaglia gli allevatori ne associano un'altra, quella per ottenere dalle autorità francesi il via libera al ricorso ai grassi animali. Che sono consentiti altrove in Europa, in particolare in Spagna, ma non in Francia e neppure in Germania. Ma ritorniamo alle farine animali. Roué ricorda che «grossi concorrenti come gli allevatori di Usa e Brasile le usano ed esportano indisturbati le loro carni verso l'Europa». Secondo il vicepresidente della Fnp, «ci vorrebbe probabilmente un anno per portare a termine lo studio scientifico sul quale contiamo». Certo, perché si decida di farlo, gli allevatori hanno bisogno dell'appoggio del ministero del loro Paese. Il negoziato sta andando avanti, ma Michel Barnier, il ministro dell'Agricoltura, non sembra esserne ancora convinto.
06 Maggio 2008: incontro presso l'APA di Treviso relativamente alla iniziativa dello "sciopero del prosciutto"; aggiornamento e strategie a confronto
03 Maggio 2008: sciopero del prosciutto: Si avvisano i signori suinicoltori che si è organizzato per il giorno GIOVEDI' O5 giugno alle ore 20.00 un incontro presso l'APA di Treviso relativamente alla iniziativa dello "sciopero del prosciutto". Si raccomanda nutrita e puntuale partecipazione
29 Maggio 2008: sciopero del prosciutto: Confermato sciopero del prosciutto: dal 2 giugno inizia il blocco delle certificazioni DOP. Mercoledì 28 maggio, anche in occasione della convocazione al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del Tavolo della Filiera Suinicola, si è riunito a Roma il comitato di coordinamento della protesta dei suinicoltori. Alla luce della larga adesione alla protesta, e dopo aver incontrato i massimi rappresentanti dell’Associazione industriali delle carni e dei Consorzi di tutela dei due maggiori prosciutti per illustrare loro le ragioni della protesta e chiedere il loro supporto, il comitato ha confermato l’astensione della certificazione DOP dei suini. Pertanto, a partire dal prossimo lunedì 2 giugno tutti gli allevatori aderenti alla protesta non rilasceranno i certificati unificati di conformità (CUC) per i suini da macello ed i certificati intermedi (CI) per i suinetti. Si prega di dare la massima diffusione a quanto sopra.
28 Maggio 2008: Incontro tra gruppo di lavoro allevatori e il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali dr Luca Zaia
22 Maggio 2008: Incontro all'ARAV a Padova alle ore 20.30 per la protesta del prosciutto: incontro col Dr Fontanelli vice-presidente O.P.A.S. di Mantova. Indirizzi delle principali organizzazioni di prodotto scarica file
21 Maggio 2008: Rassegna stampa "protesta del prosciutto" scarica file
20 Maggio 2008: Incontro all'APA di Reggio Emilia alle ore 18.30 per la protesta del prosciutto
06 Maggio 2008: Incontro in APA Treviso per aggiornamenti sulla "protesta del prosciutto" scarica invito
30 Aprile 2008: Lettera ANAS relativamente agli aggiornamenti sulla "protesta del prosciutto" file1 file2 file3
28 Aprile 2008: Incontro in APA Reggio Emilia per organizzazione tavolo di lavoro "protesta del prosciutto"
24 Aprile 2008: Consegna certificati entro giovedì 24-04-08 ore 17.00 in APA Treviso
24 Aprile 2008: Rassegna Stampa scarica file
22 Aprile 2008: Rassegna Stampa scarica file
22 Aprile 2008: incontro tecnico: ““Quali prospettive per la suinicoltura italiana” relatore: F. Pizzagalli –Presidente ASSICA -Associazione Industriali delle Carni
18 Aprile 2008: protesta certificazioni D.O.P.: lettera di invito alla consegna dei certificati in ogni apa del territorio. scarica file
16 Aprile 2008: riunione in ARAV a Padova con delegazione del Gran Suino Padano.
08 Aprile 2008: incontro tecnico: “Condizionamento della rimonta: gestione della malattia PRRS e riflessi positivi all’ingrasso. Esperienze a confronto” relatore: Dott. M. Drigo – Università degli Studi di Padova – Facoltà di Medicina Veterinaria
02 Aprile 2008: documento sulla crisi suinicola che sarà distribuito in borsa merci Mantova e Milano redatto dal Presidente di Sez. Suina dell'Associazione Regionale Allevatori del Veneto Maurizio Milani scarica file1 file 2
31 Marzo 2008: incontro tecnico: "Quali proposte per uscire dalla crisi della suinicoltura italiana” relatore: Pres. Gusmaroli ANAS
31 Marzo 2008: pubblicazione DGR 104 del 31.03.08 della Giunta Regionale del Veneto sui trattamenti degli effluenti. scarica file1 e file2
25 Marzo 2008: incontro tecnico:“Comparazione dei costi di produzione del suino tra Italia e gli altri paesi europei” relatore: dott. M.Barcelo – Dott. J. Barnaus – Pfizer Animal Health
11 Marzo 2008:incontro tecnico “Il circovirus suino (PCV2) e le patologie associate (PCVD): una minaccia reale?” relatrice: Dott.ssa E. Schiavon – Istituto Zooprofilattico delle Venezie
26 Febbraio 2008: incontro tecnico “Biogas da reflui zootecnici: la produzione di energia, una risorsa per l’allevatore” relatore: P.I. L. Baccega – Responsabile Settore Vendita –DSF Energia
23 FEBBRAIO 2008: : pubblicazione su Il Gazzettino articolo sulla suinicoltura Veneta scarica articolo
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Il presidente degli allevatori: «In Italia entrano 60 milioni di cosce congelate che diventano prosciutti. Indispensabile la tracciabilità della carne» |
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Mais alle stelle, in ginocchio mille allevamenti di suini |
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Mangimi aumentati del 70 per cento, le imprese del Nordest a rischio chiusura: «Da un anno lavoriamo in perdita» |
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Venezia Al grido di allarme degli allevatori di conigli, che hanno annunciato di vivere la peggior crisi del settore degli ultimi vent'anni, si associa quello dei produttori di suini. Da un paio d'anni la categoria lamenta un divario immotivato tra il prezzo dell'animale al macello e quello del prodotto al banco. A questo si aggiunge un lievitare dei costi di produzione che di fatto sta mettendo in ginocchio i quasi mille allevamenti del Nordest che annunciano il rischio di chiusura. E tutto mentre la carne di maiale resta l'unica a non avere un percorso di tracciabilità come gli allevatori chiedono, esattamente quello che i colleghi che trattano carna bovina hanno ottenuto da tempo. E la calata dei suini stranieri a prezzo stracciato e qualità incerta, sembra esser irrefrenabile: solo lo scorso anno sono entrate in Italia 60milioni di cosce per essere lavorate. Per calmierare l'ingresso "degli stranieri", ma soprattutto per differenziare il prodotto nel 2006 è nato il Consorzio del Gran Suino Padano, che produce il "Suino pesante italiano" con lo scopo di promuovere e far conoscere la carne italiana differenziandola da quella anonima europea. Il maiale "certificato" viene macellato quando raggiunge 160 chili di peso e ha circa 10 mesi. Le regioni interessate al progetto sono Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto.Secondo l'Associazione degli industriali della carne, il prezzo del prodotto al banco, dei salumi e degli insaccati continua a salire rispetto a quella che è l'inflazione. «Gli stessi dati - spiega Alessandro Calliman, dell'Associazione provinciale allevatori di Treviso, area del Nordest dove si trova un grande numero di allevamenti - sono stati rielaborati dimostrando che l'andamento del prezzo dei suini alla stalla risulta essere profondamente negativo rispetto al trend dell'inflazione, nel 2007, meno 44 per cento e ancora negativo risulta rispetto al prezzo della carne fresca al banco, meno 37 per cento». A questo si aggiunge il prezzo dei cereali, prodotti di cui si cibano i suini, che continua a lievitare. Fatto è che le aziende del Nordest da un anno lavorano in perdita. «Il mais è salito del 47 per cento, il grano del 43, l'orzo del 33 - sottolinea Maurizio Milani, presidente della Sezione sunicola del Veneto e rappresentante anche per il Friuli Venezia Giulia - Questo improvviso aumento ha fatto sì che dal 2000 si sia verificata una lievitazione del prezzo dei mangimi di oltre il 70 per cento, quindi oggi allevare un maiale costa molto di più, mentre è rimasto invariato il prezzo al consumatore».Ma il mercato è fuorviato anche dall'arrivo dall'estero di cosce o di animali vivi. «Il consumo di carne suina in Italia è pari a 38 chili pro capite - spiega Franco Lazzarin, allevatore di Giavera del Montello - La percentuale di prodotto italiano è pari al 65 per cento», ma ad ogni aumento di consumi in Italia paradossalemte si associa quasi esclusivamente l'arrivo di animali dall'estero. «In particolare nel 2007 si è vista una entrata strategica di maiali da altri paesi - spiega il presidente Milani - In particolare nel 2007 è arrivato un milione di suinetti destinati all'ingrasso in Italia con lo scopo di calmierare il possibile aumento del prezzo dei suini». La produzione "marchiata", cioè italiana, rappresenta una realtà marginale (in termini di vendita) con 14 milioni di prosciutti che vengono messi sul mercato della grande distribuzione ad un prezzo di circa 22 euro al chilo, contro i 7 e 50 che vengono pagati al produttore. E mentre la Regione Veneto già lo scorso anno ha richiesto per il settore lo stato di crisi, il Ministero delle attività produttive, con un decreto, ha concesso la possibilità di denominare "Prosciutto crudo stagionato", prodotti derivanti da cosce di suini leggeri esteri con un peso della coscia non definito e senza limite di tempo tra macellazione e lavorazione, permettendo anche l'uso di cosce congelate. E a questo punto la categoria non vede altra soluzione che minacciare "la calata su Roma". |
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LE PROPOSTE |
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Doppio controllo del prezzo per scoprire i rincari |
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Venezia (D. B.) Esiste una "ricetta" per non morire? Gli allevatori ne sono certi, e a loro dire andrebbe anche a tutto vantaggio dei consumatori che oggi, tranne che per i prosciutti che vengono prodotti con il Gran suino padano, non hanno nessuna garanzia circa la provenienza del maiale. In pratica - come spiegano i produttori - propongono il controllo statale sul prezzo al consumatore e alla produzione. Oltre questo la categoria chiede l'etichettatura anche sulla carne suina, che resta l'unica a non averla. «É un paradosso - spiega il presidente Milani - che sia obbligatoria per bovini e avicoli e non per i suini, vista la quantità che se ne consuma. L'etichetta è indispensabile per differenziare il prodotto nazionale ed estero ed utilizzare il marchio del "Gran suino Padano" con la bandiera italiana proposta dal Ministero». Per quanto riguarda il prezzo, gli allevatori suggeriscono venga apposto sull'etichetta il doppio prezzo: quello alla stalla e quello al banco, per rendere visibile al consumatore il rincaro. A ciò va aggiunta la richiesta di cambiare la norma che consente alle cosce congelate estere di essere chiamate "prosciutto cotto stagionato" che non consente la differenziazione dalla dicitura "prosciutto cotto dop del Consorzio di Parma e San Daniele. Di fatto gli allevatori denunciano la indifferenziazione di prezzo al banco tra i prodotti di alta qualità nazionali e quelli di bassa qualità esteri. E non manca una punzecchiatura nei confronti della grande distribuzione "cooperativa" che secondo gli allevatori aveva l'obiettivo di ridurre i costi nei passaggi tra la produzione primaria e il consumatore, ma di fatto ha sbaragliato il mercato alla produzione proponendo prezzi bassissimi e rincarando invece al consumatore. |
18 FEBBRAIO 2008: : è disponibile il modulo per il trasporto dei reflui zootecnici previsto dalla regione e i casi in cui si deve utilizzare: modulo casi di utilizzo
12 FEBBRAIO 2008: incontro tecnico "Direttiva nitrati: quali piani agronomici per una corretta ripartizione dell'azoto chimico ed organico in suinicoltura", relatore: dott. L. Fantinato– Consulente Arpav
01 FEBBRAIO 2008: Incontri tecnici 2008: scaricare programma
ANNO 2007
04 DICEMBRE 2007: Delibera stato di crisi settore suinicolo del 04.12.07 Bur n°104; delibera della giunta regionale b°3487 del 06.11.07 scaricare
06 DICEMBRE 2007: Restituzioni nel settore suinicolo: si della Commissione europea Il Comitato di Gestione Suino, di fine novembre, ha approvato le proposte che la Commissaria Fischer Boel, aveva avanzato per fronteggiare la crisi del mercato suinicolo In particolare sono state approvate l’introduzione delle restituzioni alle esportazioni per carni suine fresche refrigerate e congelate (carcasse, mezzene e relativi tagli) e la chiusura dell’ammasso privato aperto lo scorso 29 ottobre. Per quanto riguarda le restituzioni alle esportazioni, rimangono invariate quelle per i prodotti trasformati, mentre vengono concessi aiuti di 31,10 euro/100kg per le varie carni fresche, refrigerate e congelate e di 19,40 euro/100kg per pancette fresche, refrigerate e congelate. (Fonte: Europe Direct-Carrefour del Veneto)
06 DICEMBRE 2007: Prezzi dei cereali La Commissione propone di sospendere i dazi sull’importazione La Commissione europea ha proposto di sospendere tutti i dazi sull’importazione dei cereali per la campagna di commercializzazione in corso, che si concluderà il 30 giugno 2008. È questa la risposta della Commissione alle notevoli tensioni e ai prezzi record registrati sui mercati dei cereali in tutto il mondo. Anche se gli attuali livelli di protezione del mercato UE dei cereali sono relativamente bassi, continuano ad essere applicati dazi all’importazione su alcune varietà di cereali importanti per l’equilibrio del mercato UE. La Commissione spera che la sua proposta venga approvata dal Consiglio dei Ministri nella sessione che si aprirà il 18 dicembre 2007. “Spero che questa proposta contribuisca a facilitare le importazioni nell’Unione Europea di cereali provenienti da paesi terzi e a ridurre le tensioni sui mercati europei dei cereali”, ha dichiarato Mariann Fischer Boel, Commissaria per l’agricoltura e lo sviluppo rurale. “I raccolti sono stati modesti in Europa ed i prezzi sono aumentati tanto sul mercato interno quanto sui mercati mondiali. Anche se la protezione del mercato UE è relativamente bassa, continuano ad essere applicati dazi sull’importazione di alcuni cereali necessari per l’equilibrio del mercato comunitario”. (Fonte: ue)
03 DICEMBRE 2007: Trasporto animali vivi: per gli allevatori che si effettuano il trasporto degli animali vivi per distanze maggiori di 50km (se trasporto conto terzi)o di 60 km (se animali propri) si ricorda che si deve effettuare il corso apposito. Si è provveduto a contattare l'ASL di Treviso che sta organizzando dei corsi. Per il corso che è prossimo ad iniziare sono ancora disponibili due posti; sarà organizzato uno nuovo a gennaio 08. Per altre info o per dare nominativo adesione mandare e-mail a Dr Calliman alessandro.calliman@apatv.net scarica file corso ASL
23 NOVEMBRE 2007: Proroga nitrati: si comunica che è arrivata la tanto attesa proroga alla comunicazione spargimento effluenti zootecnici. La proroga è del 23.11.07 e riporta i termini per l'adeguamento degli stoccaggi (31.12.08 se non richieste PSR contributi per la realizzazione; 31.12.09 se richiesta PSR contributi per la realizzazione) e il termine ultimo del 15.05.08 per la comunicazione + PUA (piano di utilizzazione agronomica). Attenzione: entro il 31.12.07 è da presentare comunicazione provvisoria (anagrafica, stoccaggi, ettari...); le informazioni mancanti (es. ettari) saranno da integrare entro maggio. L'invio della comunicazione senza ettari non è possibile, per Avepa siete conformi, ma non per la Provincia che non vi permetterebbe di spargere. Perciò la comunicazione va fatta in forma non completa entro il 31.12.07 e, per ettari mancanti e PUA, si ha tempo fino a maggio.
16 NOVEMBRE 2007: Incontro On. Dozzo: venerdì 16 Novembre 07 alle ore 16:30 si svolgerà presso la sede dell'APA di Treviso un incontro con la partecipazione dell'Onorevole Dozzo (Commissione Agricoltura del Parlamento) e la Direzione Presidenza APA Treviso, e i soci suinicoli dell'APA di Treviso. Si discuterà della proposta di cambiamento della normativa salumi e la richiesta alla commissione agricoltura del Parlamento verso l’apertura del procedimento di “antitrust” nella filiera suinicola al fine dell’individuazione delle possibili bolle speculative con particolare riferimento alla trasformazione e alla grande distribuzione.
13 NOVEMBRE 2007: stato di crisi suino pesante:
COMUNICATO STAMPA N. 1850 DEL 13/11/2007 :
(AVN) – Venezia, 13 novembre 2007
E’ crisi anche in Veneto per il settore del suino da carne, le cui aziende stanno attraversando uno stato di difficoltà economica. Per questo la Giunta regionale, su proposta del vicepresidente Luca Zaia, ha deciso di chiedere al Ministero delle politiche agricole l’attivazione a favore del comparto del fondo per le crisi di mercato. “In questo modo – ha sottolineato Zaia – sarà possibile favorire la ripresa economica e produttiva delle imprese agricole venete operanti in questo tipo di allevamento, molto specializzato e di assoluta qualità”.
19 OTTOBRE 2007: Incontro ZAIA: venerdì 19 ottobre 07 alle ore 18:30 si è svolta presso la sede dell'APA di Treviso una tavola rotonda con la partecipazione del vice-governatore del Veneto Dott. Luca Zaia e la Direzione Presidenza APA Treviso, Comitato di Sez. Suina di Treviso, rappresentanza sezioni suinicole APA Padova e Verona, rappresentanza ASVEN. E' stata presentate alla Regione Veneto un quadro sulla grave situazione di mercato che ormai da un anno ha messo in seria difficoltà gli allevatori suinicoli italiani, in particolare i produttori del suino pesante italiano rientrante nel circuito del prosciutto crudo D.O.P. E' stato sottolineato come il sistema di contrattazione a “domanda –offerta” si sia involuto a strategie di manovra dei prezzi di dubbia trasparenza. Il sistema allevatoriale il peso decisionale in sede borsa merci, mentre macelli, grande distribuzione e prosciuttai "fanno da padrone" nella contrattazione dei prezzi e soprattutto nel “fare cartello”. Fatto 100 il valore al consumatore della carne suina e derivati (prosciutto), l’allevatore percepisce il 20% del valore finale (allevando il suino per 9 mesi), il macello l’8% (lavorandolo per sole 5 ore), la grande distribuzione percepisce il restante 75% (lavorazione carne e messa al banco) (Fonte ANAS). Si sono concretizzate due proposte di lavoro, la proposta di cambiamento della normativa salumi e la richiesta alla commissione agricoltura del Parlamento verso l’apertura del procedimento di “antitrust” nella filiera suinicola al fine dell’individuazione delle possibili bolle speculative con particolare riferimento alla trasformazione e alla grande distribuzione. Il Dott. Zaia ha messo a disposizione un tecnico per seguire le osservazioni alla norma e i contatti con il Ministero..
16 OTTOBRE 2007: Incontro comitati sezione Treviso-Padova: martedì 16 ottobre 07 si è svolta presso la sede dell'APA di Treviso una tavola rotonda la Direzione Presidenza APA Treviso, Comitato di Sez. Suina di Treviso e il Comitato di Sez. Suina di dell'APA di Verona. Sono stati discussi aspetti relativi alla possibilità di collaborazione tecnica tra gli operatori e i comitati. Si è discusso a lungo sulla crisi economica della suinicoltura nazionale e sono state abozzate alcuni momenti di discussione, il principale vede l'interessamento della Regione Veneto quale riferimento istituzionale.
20 SETTEMBRE 2007: Trasmissione televisiva: Si è svolta giovedì 20 sett. 07 alle ore 21.00 in diretta dagli studi di Tele Nord Est la trasmissione nella quale hanno partecipato il Dir. APA Treviso Dott. Roberto Santomaso e il Pres.ARAV Sez Suina Maurizio Milani dal tema "divario tra prezzo al consumo e alla produzione dei prodotti zootecnici".
07
AGOSTO 2007: Normativa IPPC: La Deliberazione
della Giunta
Conseguenza, per le aziende che hanno fatto la comunicazione semplificata in scadenza 31.05.07 si procede come previsto con il rilievo dati per concludere la pratica (con meno fretta, invece della scadenza al 31.ott 07 è spostata al 31.01.08); per le aziende che la devono ancora fare si prega di iniziare l'iter vista la mole di dati da cercare.
06 AGOSTO 2007: Salumificio F.lli Guerriero: Recentemente il macello di Villafranca Padovana dei F.lli Guerriero, ha comunicato ai propri clienti la necessità di disporre di una serie di documenti riguardo la rintracciabilità aziendale (da Reg. UE 178/02), l’attuazione di un piano di derattizzazione, l’attuazione di un piano di autocontrollo aziendale (da Reg. UE 852-853), ecc. Informiamo i nostri associati che tale documentazione può essere seguita dal nostro servizio di assistenza tecnica (referente dott. Alessandro Calliman 335 492542).
25 LUGLIO 2007: Nuovo focolaio vescicolare a cremona; i suini non quotati per conseguente turba di mercato -scarica bollettino-
25 LUGLIO 2007: Trichine nelle carni: i requisiti delle aziende esenti -scarica info-
17 LUGLIO 2007 : nuova pagina sulla IPPC nel sito -vai-
16 LUGLIO 2007 : messo al bando un colorante utilizzato negli insaccati
(AGI) - Roma,9lug. - E’ allarme in Europa per un colorante utilizzato nella carne di alcuni tipi di hamburger e salsicce per la colazione, risultato potenzialmente cancerogeno. La valutazione arriva dall’Autorita’ europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che sta rivedendo il grado di pericolo per la salute costituito da alcuni additivi autorizzati fino a questo momento nell’Ue per uso alimentare.
La sostanza incriminata e’ il colorante “Red 2G (E 128), il cui comportamento e’ stato messo sotto osservazione dal gruppo di lavoro sugli additivi alimentari. In base agli studi effettuati dall’Efsa si e’ visto che il colorante Red 2G, una volta assimilato dal corpo, si trasforma in una sostanza chiamata anilina. Una serie di esperimenti fatti sugli animali ha dimostrato che l’anilina e’ un agente cancerogeno. Quindi, conclude, l’Agenzia, il colorante in questione e’ dannoso per la salute anche se “non e’ possibile determinare quale sia il livello di assunzione che puo’ essere considerato sicuro per gli umani”. L’Efsa per ora si e’ limitata a non fornire piu’ l’indicazione della dose massima sicura per l’impiego della Red 2G, senza raccomandarne il ritiro dal mercato.
L’Authority europea, che ha sede a Parma, sta rivedendo caso per caso tutti gli additivi per alimenti attualmente consentiti nell’Ue. Sotto la lente d’osservazione ci sono in primis i coloranti. L’obiettivo e’ quello di aggiornare la legislazione vigente sulla base dei nuovi studi scientifici, visto che alcune valutazioni di questo tipo risalgono a trent’anni fa. (AGI)
http://www.alimentazione-oggi.it/archives/0005473.html
L’E 128 è consentito, nella misura di 20 milligrammi al chilo, appunto in salsicce e hamburger.. L’Efsa ha appurato che, una volta ingerito, si trasforma in anilina, e l’anilina è cancerogena negli animali: non è possibile, aggiunge l’Efsa, stabilire una dose massima sicura per la salute. Traduzione: è pericoloso anche in quantità minime. Però è curioso: il comunicato stampa dell’Efsa non fa cenno alla necessità di ritirare dal mercato tutto ciò che lo contiene
Allegati:
-direttiva UE sui coloranti alimentari
-Comunicato stampa ufficiale della EFSA -European Food Safety Authority-
09
LUGLIO 2007 : Spagna focolaio peste suina classica
Un primo focolaio di PSC è stato confermato il giorno 14/06/01, seguito
da altri 4 focolai nel giro di 2 giorni. Il primo sospetto di infezione si è
avuto il 12/06/01 in un allevamento di 2053 suini all’ingrasso nella provincia
catalana di Lerida: 195 animali hanno mostrato sintomi riferibili alla peste
suina classica; 65 suini sono morti; tutti i suini presenti in allevamento sono
stati abbattuti e distrutti. Altri 3 focolai sono stati diagnosticati nella
stessa provincia, mentre un quarto si è verificato a più di 400 Km di
distanza, nella provincia di Valencia.
La Commissione Europea ha immediatamente emanato il divieto di esportazione di
animali e loro prodotti dalla regione infetta fino al 30/06/01, con il proposito
di rivedere la situazione il 22/06. Il giorno successivo alla conferma di
epidemia Francia, Olanda e Giappone hanno bandito l’importazione di carne
suina dalla Spagna. La causa dell’epidemia resta tuttora da verificare.
09 LUGLIO 2007 : Sequestro di carne suina infetta dalla Spagna, con certificati sanitari contraffatti
29 GIUGNO 2007: incontro unificato APA-ARAV-ASVEN; si discuterà della riapertura del ex Salumificio del Montello. L'incontro si svolgerà a Padova alla sede dell'ARAV in Corso Australia 67/a tel. 049-8724802 .
01 GIUGNO 2007: costo di produzione del suino pesante: l'ingrassatore che invia oggi al macello 150 capi con pv medio 165 kg, ci rimette 9350 €; la scrofaia che invia 300 suinetti all'ingrassatore a 35 kg pv medio, ci rimette 1980 €; l'allevamento a ciclo chiuso che invia oggi al macello 150 capi con pv medio 165 kg, ci rimette 3818 € -scarica file-
24 Maggio 2007: si comunica che a seguito col responsabile del dipartimento delle politiche agroalimentari del Veneto, che da comunica richiesta A.I.A. (direttiva IPPC sull'inquinamento atmosferico) che interessa suicoltori >750 scrofe e >2000 ingrassi con scadenza termini presentazione al 31.10.07 è necessario l'invio di una pre-comunica da effettuare entro il 31.05.07 . Per info telefonare al tecnico dott. ALESSANDRO CALLIMAN 335 49 25 42
18 Maggio 2007: nuovo focolaio vescicolare in provincia Cremona, 3167 capi da riproduzione ciclo aperto vai al sito
15
Maggio 2007: Si comunica che a seguito di sopraluoghi NAS negli
allevamenti suinicoli utilizzatori di siero per l'alimentazione animale, è
stata rilevata la mancanza da parte dell'ASL competente nella compilazione del
modulo a pag 10-11-12-13 dell'allegato A2 della delibera della Giunta Regionale
della Regione Veneto n 3580 del 15-11-06; tale delibera
nell'allegato A2 riporta la modulistica da far compilare al veterinario ASL
referente per l'allevamento in merito alla "registrazione" e al
"nulla osta" alla gestione del siero per l'alimentazione animale. -scarica
delibera- -scarica
allegato A-
09 Maggio 2007: decreto Regione Lombardia Vescicolare scarica legge
07 Maggio 2007: nuovo focolaio vescicolare in provincia Cremona vai al sito
04 Maggio 2007: raccomandazione 576/2006 della UE recante i limiti di desossinivalenolo, zearalenone, ocratossina, tossina T2, fumonisine negli alimenti zootecnici -scarica file-
si riporta a seguito un riepilogo semplificato (utilizzare i valori riportati in raccomandazione UE)::
Desossinvalenolo
(DOM):
-singole
mat prime e mix
8000 ppb (8ppm o 8
mg/kg)
-mangimi
completi e complementari per suini
900 ppb (0.9ppm o 0.9 mg/kg)
Zearalenone:
-singole
mat prime e mix
2000 ppb (2 ppm o 2 mg/kg)
-mangimi
completi e complementari per suinetti e scrofette
100 ppb (0.1 ppm o 0.1 mg/kg)
-mangimi
completi e complementari per scrofe ed ingrasso
250 ppb (0.25 ppm o 2.5 mg/kg)
Fumonisina
-singole
mat prime e mix
60 000 ppb (60 ppm o 60 mg/kg)
-mangimi completi e complementari per suini 5 000 ppb (5 ppm o 5 mg/kg)
26 Aprile 2007: incontro tecnico su "Reflui zootecnici: lapplicazione normativa in relazione al bilancio dell'azoto"
19 Aprile 2007: delibera n°124 del 19.04.07 della Giunta Regionale che emana in bozza la modulistica per la presentazione della comunicazione in Provincia per gli spargimenti dei reflui. Stiamo lavorando come ARAV alla stesura delle osservazioni alla ultima bozza.
20 Aprile 2007: viaggio studio in Fiera Suinicola Internazionale di Reggio Emilia -scarica invito-
un particolare elogio all'allevatore che è sceso dalla corriera e che ha eroicamente spento una automobile in fiamme!! -scarica

18 Aprile 2007: incontro tecnico su "Gli interventi traumatologici del suino: il confronto tra normativa e pratica di allevamento" Relatore Dr P.Camerotto - ASL di Treviso
17 Aprile 2007: Normativa IPPC: E' stata approvata con la Deliberazione della Giunta n. 668 del 20 marzo 2007 le modalità di presentazione delle domande da parte dei gestori degli impianti soggetti all’autorizzazione integrata ambientale, l'approvazione della modulistica e dei calendari di presentazione delle domande previsti dall’art. 5 comma 3 del D. Lgs n. 59/200D.Lgs 18 febbraio 2005 n. 59 – .Interessa le aziende zootecniche suinicole con più di 2000 capi ingrasso e più di 750 scrofe, le aziende avicole con più di 40000 capi le quali devono presentare la domanda di autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.) entro il 30.10.2007. La suddetta ente è in grado di supportare l'allevatore alla redazione della domanda, vista l'esperienza sviluppata alla presentazione della pratica in passato (in Veneto volontariamente, in Friuli con scadenza 30.03.07).
04 Aprile 2007: incontro tecnico su "Tecniche di alimentazione del suino moderno" Relatore Dr. A. Persona-Veronesi s.p.a.
21 Marzo 2007: incontro tecnico su "Come ridurre i costi di gestione del suino" Relatore Prof C. Tarocco -Università degli Studi di Parma
07 Marzo 2007: Elezione del Comitato di Sezione Suina e della Presidenza; Milani Maurizio (Presidente), Duregon Mario (Vice-presidente) dott.sa Margherita Lazzarin (Vice-presidente), Ceron Giancarlo, De Pol Roberto, Duregon Marco, Durigon Peter, Gorza Attilio, Milani Stefano e Morandin Luigi.
07 Marzo 2007: incontro tecnico su "Il mercato dei suini: l'influenza della domanda e dell'offerta sulle quotazioni" Relatore G.Gusmaroli -Presidente ANAS
21 Febbraio 2007: incontro tecnico su "Le patologie enteriche del suino all'ingrasso" Relatore Prof. P. Martelli -Univ. di Parma
07 Febbraio 2007: incontro tecnico su "Lavaggi e disinfezioni", perchè si riduce l'efficacia del prodotto? La scelta del principio attivo in funzione del patogeno e le tecniche per la riduzione della disattivazione" Relatore dott. U.Comin -BioProject srl
24 Gennaio 2007: programma incontri tecnici sezione suina anno 2007 -scarica allegato-
18 Gennaio 2007: NOTIZIE UTILI: Realizzazione di vasca per il trattamento di liquami suinicoli - Categoria di “annessi rustici” - Non rientra - Regolamento edilizio comunale - Distanze previste per stalle e porcilaie - Applicabilità. La costruzione di una vasca diretta a modificare la gestione dei liquami suinicoli , da scarico dei reflui depurati a uso diretto agronomico, costituisce una fase nuova e peculiare dell’attività produttiva svolta da un’azienda di allevamento e non rientra nella definizione di annessi rustici (“silos, depositi, ricoveri per macchine agricole a diretto uso dell’azienda, serbatoi idrici, costruzioni per la prima trasformazione e conservazione dei prodotti agricoli”), quali insediamenti consentiti nelle zone agricole, secondo il Regolamento Edilizio del Comune di Torri di Quartesolo. Da ciò consegue che debbano essere rispettate le distanze previste per “stalle, porcilaie, scuderie, ricoveri in genere” (art. 30 punto 2, 1) lett. c), reg. ed. com.) e non quelle relative agli annessi agricoli. Pres. Quaranta, Est. Zaccardi - Casarotto (Avv.ti Manotto e Romanelli) c. Calearo (Avv. Bertacche) (Conferma T.A.R. Veneto, Sez. II, n.99/1996) - CONSIGLIO DI STATO, Sez. V, 23 gennaio 2004, n. 177

15 Gennaio 2007: trasporto di animali
In risposta alla richiesta da parte di alcuni allevatori relativamente alla gestione del trasporto dei suini quando la vendita avviene verso “privati” (da vita o fini macellazione), si è ritenuto chiedere ufficialmente parere alla Direzione di una ALS locale. In riferimento ad un nuovo decreto ministeriale del 2005, si è verificata la sostituzione dell’attuale legge regionale. La Regione Veneto sta per emanare le nuove linee guida che si riferiranno al decreto ministeriale. Sostanzialmente, non è richiesto un mezzo di trasporto “IDONEO” :
-se il trasporto avviene entro le 8 ore
-se privati (ossia uso non commerciale)
-nel caso di uso commerciale, se entro i 65 km
Vi è però il requisito minimo che il fondo del mezzo non perda, che l’animale non sia soggetto a traumi fisici particolari e che sia protetto dalle intemperie.
Per concludere:
-Il trasporto per privati può essere fatto da mezzi di trasporto “del privato”, che non siano “mezzi di fortuna”, ma che rispettino i requisiti citati sopra.
11 Gennaio 2007: circa 100 000 capi distrutti per malattia vescicolare al 11.01.2007
03 Gennaio 2007: 68 000 capi distrutti per malattia vescicolare al 01.01.2007
ANNO 2006
14 Dicembre 2006: riunione del Comitato di Sezione Apa TV
26 Ottobre 2006: Incontro in APA TV “Il recepimento regionale della Direttiva Nitrati: a che punto siamo” invito formato pdf
30 Settembre 2006: Incontro organizzato dalla Fondazione Cassamarca sul rilancio dei salumi trevigiani. Tra i relatori il tecnico APA TV Dr Calliman
-file allegato- atti del convegno: file allegato presentazione: file allegato
31 Agosto 2006: Incontro in APA TV per la discussione delle strategie da adottare in riferimento all'adesione al Consorzio del Gran Suino Padano
E' stato discusso in particolare di:
-della quota per l'allevatore per il finanziamento della campagna pubblicitaria
-del disciplinare e dello statuto
-della delega alle sindacali
Considerazioni conclusive: contattare il tecnico di riferimento APA
Agosto 2006: Pubblicazione in Rivista di Suinicoltura Edagricole Il Sole 24 ore dell'articolo sul monitoraggio gas di stabulazione eseguito su 10 aziende APA Treviso
20 luglio 2006: Incontro APA TV in Regione Veneto per le osservazioni alla BOZZA REGIONALE AL DECRETO "CRITERI E NORME TECNICHE PER L'UTILIZZAZIONE AGRONOMICA DEGLI EFFLUENTI ZOOTECNICI E AZIENDALI DI CUI ART 112 E 101 DEL DM DEL 7.04.06
In data 17.07.06 è stata pervenuta in APA la richiesta di apportare le osservazioni alla bozza di norma regionale che acquisisce il Decreto Ministeriale.
18 aprile 2006: Incontro ANAS: Il gran Suino Padano: quali obblighi, quali prospettive
Presidente ANAS Gusmaroli, Vicepresidente Malavasi
04 aprile 2006:Incontro tecnico formativo: La situazione economica e comerciale della nostra suinicoltura oggi. Prospettive future, sviluppo o recessione?
Prof. G. Zucchi -Dip. di protezione e valutazione agroalimentare . Università degli Studi di Bologna
14 Marzo 2006 Incontro tecnico formativo: "La biosicurezza nell'allevamento suino tra tradizione e novità"
Dott. P.Candotti -Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Brescia
Per richiedere il materiale presentato dal relatore fare riferimento al tecnico referente.
28 Febbraio 2006 Incontro tecnico formativo: "Normativa IPPC: Le BAT applicate all'allevamento suinicolo-tipologie di allevamento"
Dott. Da Borso -Università degli Studi di Udine- Facoltà di Agraria- Dip. di Produzioni Vegetali e Tecnologie Agrarie
Per richiedere il materiale presentato dal relatore fare riferimento al tecnico referente.
15 Febbraio 2006 Incontro tecnico formativo: "Principali patologie respiratorie: monitoraggio, terapia, profilassi vaccinale"
Dott..sa E.Schiavon -Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie
Per richiedere il materiale presentato dal relatore fare riferimento al tecnico referente.
01 Febbraio 2006: Servizio "programma di autocontrollo del benessere animale"
Viene effettuata la redazione del "programma di autocontrollo del benessere animale" per ogni azienda con lo scopo si mettere in evidenza le Non Conformità alla norma e effettuare una programmazione degli interventi. Il programma prevede la stesura
31 gennaio 2006 Incontro tecnico formativo: "Il benessere animale e le principali non conformità rilevate"
Dott..sa C.Fabbris -Regione Veneto e Dr P.Camerotto ALS n°9
Per richiedere il materiale presentato dal relatore fare riferimento al tecnico referente.
24 gennaio 2006 Incontro tecnico formativo: "Nuove metodiche di valutazione del seme suino e gestione del laboratorio della fecondazione"
Prof. Karrl Fritz Weitze -Istituto di Medicina Veterinaria della Riproduzione -Università Medicina Veterinaria di Hannover
Per richiedere il materiale presentato dal relatore fare riferimento al tecnico referente.
17 gennaio 2006 Incontro tecnico formativo: "Normativa IPPC: la distribuzione dei reflui zootecnici e dei concimi minerali"
Dr M.Bertocco -dip. TeSAF -Fac. di Agraria -Università degli Studi di Padova
ANNO 2005
Gennaio 2005 -Prima versione APA PIG TRACE: si è voluto mettere a disposizione a tutti gli allevatori di un sistema semplice ed accessibile al fine di permettere la messa a norma dell’allevamento al Reg. CE 178/02.
10.02.05 -Incontro tecnico dei comitati di sezione Treviso e Verona dove sono stati commento dati ANAS anno 2001-2004, discusso sull’osservatorio del mercato delle carni suine, l’abilitazione valutazione carcassa al fine del controllo al macello (vista la pubblicazione in G.U. del 14.01.05 n°10 del DGL del MIPAF sulla classificazione carcasse suine), la valorizzazione dei tagli freschi del suino pesante con il nuovo DOP del GRAN SUINO PADANO, influenza della produzione del prosciutto cotto nel mercato carni italiano, i centri di F.A. pubblici e cooperativi, il modello 4 e anagrafe suina, l’eradicazione della Aujesky, la gestione delle non conformità delle cosce al macello.
Marzo 2005 -Materiale distribuito ai soci in assistenza tecnica: Relazione sull'incontro tecnico comitati di sezione Treviso e Verona, commento ai dati ANAS 2001-2004, distribuzione del modulo lavaggio e disinfezione automezzo di trasporto animali (Art 18- ordinanza Ministero Sanità del 26.06.2001 "Piano eradicazione e sorveglianza della peste suina classica"), I primi dati sviluppati dall'Università di Padova -Dr Sciavon Dr Gallo sul piano interregionale di recepimento direttiva nitrati.
14.04.05 -Visita tecnica ditta Senfter di S. Candido (TN): visita agli impianti di produzione dello Speck
26 Maggio 2005 -Incontro presidenze provinciali e regionale con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Veneto: apertura di una collaborazione tra Istituto e APA-ARAV in materia di prevenzione e diagnosi delle principali patologie che interessano gli allevamenti suinicoli.
16 Giugno 2005 -Incontro allevatori suinicoli del Veneto presso l'IZS di Padova con Dr S. Schiavon dell' Università degli Studi di Padova- Fac. di Agraria -Dip Scienze zootecniche "il bilancio dell'azoto negli allevamenti di suini" . L'incontro ha chiuso il cerchio sulla collaborazione aperta con l'Università nel rilievo dei dati aziendali ai fini della stima del bilancio dell'azoto. I dati sviluppati saranno utilizzati dal MIPAF e Regione Veneto nel recepimento della "Direttiva Nitrati". Osservazione e commento dei dati. Sviluppo di collaborazioni a breve periodo relative al limite economico e fisiologico nel contenuto di proteina e amminoacidi di sintesi nella razione.
28 Giugno 2005 -Incontro tecnico formativo in APA Treviso: si è discusso della collaborazione con IZS di Padova, della applicazione della direttiva nitrati, della normativa IPPC, del Gran Suino Padano e della classificazione carcasse al macello; vi è poi stato l’intervento del Consigliere ANAS Attilio Gorza sulle problematiche affrontate dall’ANAS in ambito nazionale.
Informativa sul Gran Suino Padano in Gazzetta Ufficiale: con DM del 5 settembre 2005 pubblicato sulla G.U. n. 215 del 15/09/2005 il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha accordato la protezione transitoria alla denominazione Gran Suino Padano, per la quale lo stesso Ministero ha inviato alla Commissione UE istanza per la registrazione come denominazione di origine protetta.
14 Settembre 2005 -Distribuzione della seconda versione del programma di rintracciabilità APAPIGTRACE e dei manuali di rintracciabilità.
16 Settembre 2005 -Lettera della Presidenza Regionale all'ANAS sull'attivazione del progetto "Osservatorio mercato delle carni", quali linee guida intraprendere per reagire alla problematica di mercato.
30 Ottobre 2005 Scadenza proroga dichiarazione di immissione degli inquinanti in atmosfera (IPPC): la Direzione dell'APA di Treviso su segnalazione della Presidenza Regionale si è attivata con una richiesta formale in Regione Veneto al fine di avere in modo univoco indicazione sulla proroga alla scadenza del 30 Ottobre 2005.
27 Ottobre 2005 -Riunione comitato si sezione: IPPC, disegno di legge "made in Italy", programmazione incontri tecnici, Dir nitrati, osservatorio mercato carni suine.
Il disegno di legge della Camera n.3463 "Made in Italy": L'articolo 1, comma 2 recita: "si intendono interamente in Italia prodotti finiti per i quali l'ideazione, il disegno, la progettazione, la lavorazione e il confezionamento sono compiuti interamente sul territorio italiano utilizzando materie prime anche di importazione, nonché semilavorati grezzi ..."
La Direzione dell' APA di Treviso, su segnalazione dal parte del presidente regionale, si è attivata subito e ha fatto delle osservazione sulla possibilità di utilizzare materie prime anche di importazione.
Novembre 2005 - Materiale distribuito ai soci in assistenza tecnica -Direttiva nitrati :quali vincoli all’uscita entro il 2006 del Decreto Ministeriale, elenco dei comuni del Veneto in Zona Vulnerabile, i dati dell’Università sul carico di azoto netto al campo per tipo produttivo, le pubblicazioni sulla riduzione della proteina alimentare per la riduzione dell’azoto escreto.
La trichinella spiralis e la salmonella degli allevamenti suinicoli.
Dicembre 2005 – Progetto elaborazione dei dati produttivi per l’osservatorio del mercato delle carni suine: attivazione del servizio di “news letter” via e-mail per l’invio dei dati ANAS sulle previsioni dell’evoluzione delle produzioni e dei prezzi nazionali ed internazionali del mercato delle carni.
ANNO 2004
Novembre 2004 -Tavola rotanda in APA TV sulla gestione sanitaria dell'allevamento suinicolo
-relatori Vet Giuseppina Rossetto, Vet Romano Castellan, Vet Francesco Tonon
Ottobre-Novembre-Dicembre 2004 -Corso a numero chiuso sulla HACCP e Rintracciabilità nell'allevamento suinicolo
15.05.04 -Incontro tecnico-formatico in APA TV
-"Coccidiosi-un problema emergente" relatore Vet Francesco Tonon
17.07.04 -Incontro tecnico-formatico in APA TV
-"l'attività della sezione suina" relatore Presidente Maurizio Milani
-"aggiornamento in merito alla A.T." relatore Dir. Roberto Santomaso
-"HACCP nelle aziende zootecniche" relatore Dr Giancarlo Coghetto
05.03.04 -Incontro tecnico-formatico in APA TV
-"Patologie sanitarie negli allevamenti suinicoli" relatore Vet Davide Springolo
02.04.04 -Incontro tecnico-formatico in APA TV
-"Orgoglio del proprio lavoro e relazione dell'uomo con l'animale" relatore Prof. Casimiro Tarocco
24.03.04 -Incontro tecnico-formatico in APA TV
-"le problematiche del settore suinicolo" relatori Presidente ANAS Emilio Sbarra, Direttore ANAS Gallo
20.03.04 -Incontro in APA TV
-Definizione regolamento di sezione, nomina comitato e Presidente
27.02.04 -Incontro in APA TV
-Attività di A.T. 2004 (monitoraggio tossine, controllo gas di stabulazione, monitoraggio nitrati relatore Dr Alessandro Calliman), rinnovo
comitato di sezione, consegna attestati
di partecipazione al corso HACCP