
Cos'è la vescicolare:
-scheda descrizione della patologia
Come ridurre il rischio di ingresso in allevamento:
-scheda procedura di disinfezione di automezzi e personale
La normativa:
-Decreto Regione Lombardia n°4619 del 09.05.07
-La delibera della Giunta Regionale del 20 e 27 dic 06: Sancisce la chiusura delle Zone di Protezione e di Sorveglianza istituite nei focolai di Chioggia, Tombolo, Casalserugo, Teolo.
-Delibera della giunta regionale del 15.11.06 per la gestione dei focolai in veneto
Nota ministeriale n.41524 del 17/11/2006 Misure sanitarie urgenti in materia di prevenzione nella diffusione della malattia vescicolare del suino(MVS) nelle province di Brescia, Bergamo, Verona, Padova e Vicenza
Nota ministeriale n.41641del 20/11/2006 Precisazioni sulle "Misure sanitarie urgenti in materia di prevenzione nella diffusione della malattia vescicolare del suino(MVS) nelle province di Brescia, Bergamo, Verona, Padova e Vicenza"
Nota ministeriale n.41912 del 21/11/2006 Circolare esplicativa "Misure sanitarie urgenti in materia di prevenzione nella diffusione della malattia vescicolare del suino(MVS) nelle province di Brescia, Bergamo, Verona, Padova e Vicenza"
Nota ministeriale n.42169 del 22/11/2006 Precisazioni sulla Circolare esplicativa "Misure sanitarie urgenti in materia di prevenzione nella diffusione della malattia vescicolare del suino(MVS) nelle province di Brescia, Bergamo, Verona, Padova e Vicenza"
NO FILE Ministero della salute 01/12/2006 Misure urgenti in materia di prevenzione nella diffusione della malattia vescicolare del suino (MVS) nella provincia di Mantova
NO FILE Decreto regionale n.13723 del 30/11/2006 Modifica decreto regionale n. 13296 recante "Misure straordinarie per prevenire la diffusione della malattia vescicolare del suino in regione Lombardia"
NO FILE Decreto regionale n.13296 del 24/11/2006 Misure straordinarie per prevenire la diffusione della malattia vescicolare del suino in regione Lombardia
La diffuziuone in Veneto-Lombardia ultimo mese:
Dati statistici:
-dati in Italia dal 1995 al 2005
-numero focolai e capi distrutti aggiornato
La vescicolare sulla carta stampata:
...ecco un articolo trovato:
VESCICOLARE SUINA : blitz nella notte nei pressi della stalla dei 200 maiali uccisi per colpa dell’uomo a Teolo (PD) La notte scorsa alcuni attivisti di 100%animalisti hanno affisso su un muro di via 4 novembre a Teolo (Padova) nei pressi della stalla dove sono stati uccisi 200 maiali malati di “vescicolare suina” uno striscione : “mucca, polli, suini..quando la verità sugli allevatori?” La “vescicolare suina” è una delle tante “scuse” (come l’aviaria e la mucca pazza) degli allevatori, per giustificare la loro “corsa all’oro” a danni dei poveri animali d’allevamento, la “vescicolare suina” è una delle tante conseguenze degli allevamenti intesivi causata da allevatori senza scrupoli che, sulla carta dicono di rispettare le regole, ma con i fatti provocano epidemie e malattie… Chiediamo alla magistratura che faccia luce sulla vicenda della “vescicolare suina” al più presto, ed invitiamo i cittadini a smettere di mangiare carne, prima o poi arriverà qualcuno che dirà la verità sulla carne che finisce ogni giorno sulle tavole degli Italiani (non le nostre per fortuna). ALLEGATA FOTO 100%animalisti
30th Novembre 2006

Come diagnosticare un patologia dalla sintomatologia clinica
Tutte le patologie in suinicoltura
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SALMONELLA
USO DI METODI BATERIOLOGICI E SIEROLOGICI PER STIMARE LA PREVALENZA DI SALMONELLA SPP. NEI SUINI
V.Cibin1, F.Tonon2, M.Mancin3, L.Barco1, P.Zavagnin1, A.Ricci1 1) Centro Nazionale di Referenza per le Salmonellosi – IZS Venezie - Legnaro (PD) – Italy 2) Medico Veterinario Libero Professionista – S.Vendemmiano (TV) 3) Centro Regionale di Epidemiologia Veterinaria – IZS Venezie – Legnaro (PD) - Italy
Riassunto Scopo di questo lavoro è stato quello di mettere a punto una metodologia utilizzabile per valutare la prevalenza di Salmonella spp. in allevamenti di suini e in animali macellati, usando, per individuare la presenza di infezione, sia l’esame batteriologico delle feci che l’indagine sierologica (kit ELISA) su siero e su succo di carne (meat juice). Sono stati analizzati campioni di feci e meat juce rappresentativi di 16 partite di suini, macellati presso un macello del Veneto, e campioni di feci e siero rappresentativi di 10 allevamenti veneti; i campioni di feci prelevati in allevamento sono stati equamente distribuiti tra gli animali a fine ciclo (8 mesi di età) e gli animali a inizio ciclo (3-4 mesi di età). I risultati dell’esame batteriologico hanno evidenziato una percentuale di partite positive pari al 62% per quanto riguarda il macello e pari al 60% per quanto riguarda l’allevamento (sommando i risultati ottenuti dagli animali a inizio ciclo e a fine ciclo). Date le caratteristiche del campionamento (numerosità campionaria ridotta e scelta delle unità campionarie basate principalmente sulla più semplice reperibilità) si ritiene questo dato poco significativo nel fornire una stima della prevalenza di Salmonella spp. nei suini allevati e macellati in Veneto. L’indagine sierologica ha evidenziato, invece, una percentuale di partite positive pari al 37% per quanto riguarda il macello e pari al 90% per quanto riguarda l’allevamento (sommando i risultati ottenuti dagli animali a inizio ciclo e a fine ciclo). Interessanti considerazioni sono emerse nella valutazione dei risultati dell’indagine sierologica per cui la scelta del valore di cut-off risulta essere fondamentale nella stima della siero-prevalenza.
INDAGINE EPIDEMIOLOGICA SULLA DIFFUSIONE DI SALMONELLA E CAMPYLOBACTER NEL SUINO IN ITALIA
. De Curtis P., Magistrali C., Cucco L., Neri C., Paniccià M., Duranti A., De Curtis M., Crotti S., Sensi M., Pezzotti G. Ente di appartenenza Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Umbria e Marche
Riassunto. Scopo di questo lavoro è stato ottenere una valutazione della presenza di Salmonella e Campylobacter in gruppi di suini in allevamento ed alla macellazione in Italia. Campioni di feci provenienti da suini all’ingrasso e di contenuto ciecale da animali macellati sono stati esaminati mediante esame batteriologico per Salmonella e Campylobacter, mentre linfonodi ileo-ciecali prelevati contestualmente al macello sono stati sottoposti ad esame batteriologico per Salmonella. Dagli stessi gruppi sono stati inoltre prelevati campioni di siero di sangue e di succo di carne, poi sottoposti a test ELISA per la ricerca di anticorpi verso Salmonella. I risultati batteriologici mostrano il 6,5% delle feci esaminate da suini all’ingrasso positive per Salmonella, corrispondenti al 40% di gruppi di suini con almeno un campione positivo, mentre al macello il 28,5% dei campioni di contenuto ciecale, pari all’85% dei gruppi, e il 26.4% dei linfonodi, pari al 75% dei gruppi, è risultato positivo per Salmonella. Mediamente più elevata risulta la prevalenza di infezione osservata mediante ELISA; la positività è stata osservata nel 100 % degli allevamenti e nel 95 % dei gruppi macellati. S. Typhimurium, S. Infantis, S. Derby e S. Rissen si sono rivelati i sierotipi più frequentemente isolati di S. enterica. I risultati dell'antibioticosensibilità mostrano basse percentuali di sensibilità a tetraciclina, sulfonamide, streptomicina, trimethoprim ed ampicillina. Si è inoltre valutata l'efficacia del test ELISA quale strumento di screening, confrontando batteriologico e sierologico interpretato con cut off differenti, e calcolandone concordanza e K statistico. Per quanto riguarda Campylobacter, infine, il 42.3% dei gruppi in allevamento e il 61.1% al macello sono risultati positivi, la maggioranza dei ceppi erano appartenenti alla specie Campylobacter coli. Il Clostridium difficile nelle enteriti neonatali del suinetto: indagine in allevamenti della Pianura Padana. Manuela Nardi, Silvia Faccini, Carlo Rosignoli, Giuliana Franzini, Arrigo Nigrelli. Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna Sezione di Mantova Sommario: Sono stati sottoposti ad indagine diagnostica presso l’I.Z.S.L.E.R.- Sezione di Mantova, 112 campioni di carcasse e feci di suinetti di età compresa tra 1-15 giorni di vita con anamnesi di diarrea. Il C. difficile è stato isolato in 44 campioni, appartenenti a 16 episodi di enterite (41% dei casi), provenienti da 11 allevamenti diversi. Le tossine sono state individuate nel 62,5 % dei casi in cui il C. difficile è stato isolato.
ULCERE GASTRICE
In uno studio, il tipo di pavimentazione è significativamente associato a prevalenza e gravità delle lesioni La prevalenza e la gravità delle ulcere gastriche sono state studiate in un campione di 50 suini macellati in 16 allevamenti commerciali. La prevalenza media delle ulcere era pari al 19,1% e il grado di gravità nei 16 allevamenti era pari a 2,2 in una scala da 0 (normale) a 6 (grave). L'analisi di regressione multivariata mostrava che il tipo di pavimento delle strutture di stabulazione dei suini durante il finissaggio era il fattore più importante associato all'insorgenza delle ulcere gastriche negli allevamenti studiati. I suini ricoverati durante il finissaggio su pavimenti fessurati avevano un punteggio di gravità medio delle ulcere significativamente maggiore rispetto ai suini stabulati su pavimenti pieni in cemento, che a loro volta avevano un punteggio significativamente più alto rispetto ai suini alloggiati su lettiere in paglia. Anche l'alimentazione con una razione per il finissaggio in pellet era associata a un significativo aumento della gravità delle ulcere, rispetto alla razione non in pellet, ma questo fattore aveva importanza minore rispetto al tipo di pavimento. L'effetto negativo della razione in pellet era ridotto dall'introduzione di una lettiera in paglia. "Factors in the housing environment of finisher pigs associated with the development of gastric ulcers" J. R. Amory, A. M. Mackenzie, and G. P. Pearce. The Veterinary Record 158: 260 (2006) Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD mg.monzeglio@evsrl.it Fonte : The Veterinary Record
La tabella 2 riporta gli effetti della pavimentazione sulla comparsa di lesioni di grado 3: è evidente che una pavimentazione parzialmente fessurata incrementa in modo statisticamente significativo la prevalenza di ulcere gastriche (41.67%, P<0.001) nei confronti delle pavimentazioni piene o totalmente fessurate. La densità degli animali non ha invece influito sulla frequenza dei casi di ulcera conclamata.
Tabella 2. Prevalenza delle ulcere gastriche nelle diverse condizioni d’allevamento.
|
|
Ulcere (%) |
Sani (%) |
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Pavimentazione |
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PF |
10/24b (41.67%) |
14/24 (58.33%) |
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TF |
3/48a (6.25%) |
45/48 (93.75%) |
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PP |
7/48a (14/58%) |
41/48 (85.42%) |
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Densità |
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Alta |
15/70 (21.43%) |
55/70 (78.57%) |
|
Bassa |
5/50 (10.00%) |
45/50 (90.00%) |
Non si sono evidenziate differenze per le caratteristiche delle carcasse né per l’incidenza di ulcere sui suini allevati a bassa densità (estrapolata dall’equazione di Baxter) e quelli allevati ad alta densità (superficie rispettosa dei minimi stabiliti dalla Direttiva 91/630/CEE). Relativamente all’effetto stabulazione le uniche differenze emergono per il parametro SR diversamente da Spoolder et al., (2000)(6) che aveva trovato un valore tendenzialmente più alto; il maggior valore di questo parametro per il maschio castrato rispetto alle femmine è in accordo con la letteratura (3). La valutazione delle lesioni gastriche del suino pesante italiano in sede di macellazione sembra essere un test d’interesse per la caratterizzazione dello stato di benessere e di adattamento dei suini all’ingrasso. Dalla presente esperienza è emerso che il test è di facile attuazione e con costi limitati sono prontamente disponibili.
Il profilo metabolico in suinicoltura -valori guida-
| ? | Unit | Weaner | Feeder | Sow |
| Haemoglobin | g/l | 90 - 140 | 100 - 150 | 100 - 170 |
| Haematocrit | L/L | 0.26 - 0.41 | 0.29 - 0.42 | 0.29 - 0.46 |
| Erythrocytes | x1012/l | 5.3 - 8.0 | 5.7 - 8.3 | 5.1 - 8.0 |
| MCV | fL | 42 - 62 | 44 - 56 | 52 - 63 |
| MCH | pg | 14 - 21 | 15 - 20 | 18 - 22 |
| MCHC | g/l | 320 - 360 | 320 - 380 | 340 - 380 |
| Leucocytes | x109/l | 8.7 - 37.9 | 11.6 - 32.9 | 10.6 - 24.0 |
| Lymphocytes | x109/l | 2.2 - 16.0 | 3.6 - 18.5 | 3.7 - 14.7 |
| Eosinphils | x109/l | 0 - 1.8 | 0 - 2.5 | 0 - 2.4 |
| Basophils | x109/l | 0 - 0.5 | 0 - 0.7 | 0 - 0.5 |
| Monocytes | x109/l | 0 - 6 | 0 - 4.9 | 0 - 2.4 |
| ? | Unit | Weaner | Feeder | Sow |
| Calcium | mmol/l | 2.02 - 3.21 | 2.16 - 2.92 | 1.98 - 2.87 |
| Phosphorus | mmol/l | 1.46 - 3.45 | 2.25 - 3.44 | 1.49 - 2.76 |
| Urea Nitrogen | mmol/l | 2.90 - 8.89 | 2.57 - 8.57 | 2.10 - 8.50 |
| Creatinine | µmol/l | 67 - 172 | 77 - 165 | 110 - 260 |
| Glucose | mmol/l | 3.5 - 7.4 | 4.0 - 8.1 | 2.9 - 5.9 |
| Cholesterol | mmol/l | 1.06 - 3.32 | 1.37 - 3.18 | 1.24 - 2.74 |
| Bilirubin | mmol/l | 0.9 - 3.4 | 0 - 3.4 | 0 - 3.4 |
| Conj. Bilirub | mmol/l | 0.9 - 3.4 | 0 - 1.7 | 0 - 1.7 |
| Free Bilirub | mmol/l | 0 - 3.4 | 0 - 3.4 | 0 - 3.4 |
| Iron | mmol/l | 3 - 38 | 39 - 43 | 9 - 34 |
| UIBC | mmol/l | 43 - 96 | 48 - 101 | 54 - 99 |
| AST | IU/l | 21 - 94 | 16 - 67 | 36 - 272 |
| ALT | IU/l | 8 - 46 | 15 - 46 | 19 - 76 |
| Alk Phos | IU/l | 142 - 891 | 180 - 813 | 36 - 272 |
| CK | IU/l | 81 - 1586 | 61 - 1251 | 120 - 10990 |
| Amylase | IU/l | 528 - 2616 | 913 - 4626 | 432 - 2170 |
| Total Protein | g/l | 44 - 74 | 52 - 83 | 65 - 90 |
| Albumin | g/l | 19 - 39 | 19 - 42 | 31 - 43 |
| A/G | g/g | 0.5 - 2.2 | 0.4 - 1.5 | 0.6 - 1.3 |
| IgG piglet blood at 7 days | IU/ml | 8,000 adequate | ? | ? |
| GSHPx | IU/gHb | 30 - 137 | 40 - 141 | 48 - 135 |











